SCHEDA CATALOGO OPERE SCULTURA E ARCHITETTURA

Numero Catalogo S7 pagg. 86-88
Foto
Data 1588
Titolo Piedistallo per antena portabandiera.
Ubicazione Rovigo, al centro del viale dei giardini del Castello Cattaneo.
Materia marmo rosso di Verona
Misure 120 x 115 x 233 cm. di h.
Iscrizioni --
Stato di conservazione Cattivo. le figure hanno ormai perso i tratti del volto ed appena si intravedono le linee principali del disegno. Ampie fenditure percorrono in orizzontale e verticale quest'opera che lascia solo intuire la sua originaria qualità.
Descrizione Quattro mitiche figure di sirena, poste agli angoli del parallelepipedo, incorniciano al centro di ciascuna faccia lo spazio dello stemma della famiglia Cicogna, oramai illegibile. In alto le due ali delle sirene si trasformano in due ampie volute, nel cui centro si diparte un ricco festone di frutta, mentre nelle facce laterali, al posto del festone si scorge la sagoma rigonfia di un mascherone.
Notizie storico-critiche Questo piedistallo, come scrive Francesco Bartoli (1793) nella guida di Rovigo, era collocato nella Piazza Grande della città: "...in poca distanza vi è l'antenna collocata in un piedistallo scolpito in marmo rosso di Verona con due sirene, che tengono in mezzo lo stemma del Doge Pasquale Cicogna, lavoro fatto nell'anno 1588, facilmente da Giulio Mauro Veronese.". Per far posto all'attuale monumento a Vittorio Emanuele II, nel 1874 venne trasferito nel porticato del tempio della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda, sempre di Rovigo, come ci riferisce il Semenzato che nel 1966 ancora la registrava in quel sito. Oggi si trova al centro del viale del giardino pubblico del Castello Cattaneo. L'opera date le sue pessime condizioni, può far soltanto intuire la primitiva qualità delle quattro sirene ed il bel disegno eseguito da Giulio dal Moro fra i suoi primi lavori scultorei a noi pervenutici e che fu la premessa per altre opere in questa medesima città (cfr. Cat. S8). Il confronto con il mascherone in stucco del cimiero della Sala del Collegio (cfr. Cat. S6) con questo delle facce laterali, conferma ulteriormente, a mio parere, la paternità del nostro artista, tra l'altro già riferita dal Semenzato (1966): "Fu eseguito nel 1588 dallo scultore Giulio Mauro.".
Bibliografia Bartoli, 1793, pagg. 132-133; Semenzato, 1966, pag.140 (erroneamente chiamato Giulio Mauro).
Referenze fotografiche dell'autore
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